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Iriade di pensieri

Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

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giovedì, 26 maggio 2005

Amore, amico, amare

I'll be your mirror

Reflect what you are, in case you don't know
I'll be the wind, the rain and the sunset

The light on your door to show that you're home
When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you

I find it hard to believe you don't know
The beauty you are
But if you don't let me be your eyes
A hand in your darkness, so you won't be afraid

When you think the night has seen your mind
That inside you're twisted and unkind
Let me stand to show that you are blind
Please put down your hands
'Cause I see you

I'll be your mirror
(reflect what you are)

 

 

Image Hosted by ImageShack.us     The Velvet Underground & Nico, 1967

Postato da: flores a 10:03 | link | commenti (1) |

lunedì, 23 maggio 2005

L'autore mi tradisce...e io godo

Non so cosa ne pensiate voi, ma per me il piacere autentico non è mai lineare. L'unico piacere lineare che posso concepire è quello pornografico, ossia lo svuotamento. Banale e ripetitivo.  Ma il piacere vero è altro. E in questo altro, è compresa anche quell'intrigante miscela di scoperta e resistenza, di trasgressione e squarcio dei veli che ti avvolge anche mentre senti che, per fedeltà a te stessa, o forse per semplice moralismo e senso dei tuoi "valori", potresti-dovresti-vorresti sottrarti.  

E' accaduto così che l'ultimo libro che ho letto, mi abbia fatto godere da matti, al tempo stesso irritandomi crescentemente, tanto che verso le ultime pagine parlavo da sola e mi scagliavo contro l'autore, sentendomi tradita e ferita. E per fargli un dispetto, ho persino saltato le pagine.

Últimas tardes con Teresa, dello scrittore Juan Marsé, autore letteralmente desconocido nel nostro paese, e manco a dirlo celeberrimo in patria. Un romanzo del 1966, la storia di un incontro grottesco e irrealizzabile fra Teresa, bella rampolla altoborghese con velleità ideologico-progressiste, e Manolo el Pijoaparte, giovane spiantato dedito al furto di moto e anch'egli rampollo suo malgrado, e non biologico, della dinastia del Cardenal, Padrino del quartiere di periferia dove il giovane murciano e i suoi compagni di brigata hanno imparato a vivere.

Un incontro descritto mirabilmente, con lucida ironia e spassionata partecipazione, ma che per un motivo, un unico e importante motivo, mi ha fatto sentire tradita. Tradita dall'autore, tradita nei miei sogni, nelle mie speranze di lettrice. Ho persino provato il dolore di non essere io l'autrice, di non poter cambiare con la mia penna le pieghe di una storia che non andava dove volevo io. Non posso svelare niente di più, casomai a qualcuno dei passeggeri dell'Iriade venisse voglia di leggerlo, ma mi si permetta di dire una cosa a Juan Marsé.

Signor Marsé, ho apprezzato tanto la sua novela che è per me come una splendida commedia dell'arte, lo scenario del sottile ridicolo che avvolge le noste società. Lei c'ha preso in pieno, tanto che dopo 40 anni le nostre città sono rimaste esattamente uguali a come Lei le ha descritte nel romanzo, con i ricchi a recitare la loro parte e i poveri ad arrabattare i propri spazi, ma... mi scuserà, signor Marsé, se le dico che per me c'era una terza via: che fra la signorotta vezzosamente impegnata e il guascone predestinato, si poteva scegliere altro. Maruja, signor Marsé: io sto dalla parte di Maruja.

 

 

Postato da: flores a 11:47 | link | commenti |
pagine

venerdì, 13 maggio 2005

Translators are the underpaid heroes of culture.

Non ho avuto molto tempo per scrivere in questi giorni, ma questa frase, trovata sul Taccuino di traduzione, mi è rimasta scolpita nel cuore...Credo di non far torto a nessuno a riportarla.

 

Postato da: flores a 16:24 | link | commenti |

giovedì, 05 maggio 2005

Uhm....aggh....vorrei inserire immagini e foto...

ma non ho capito se mi è permesso o no....

Se qualche passeggero volesse lasciare il suo aiuto, gliene sarei grata con sincerità!

 

Postato da: flores a 15:04 | link | commenti (3) |

mercoledì, 04 maggio 2005

Piazza del Cinquecentesimo visitatore

O visitatrice, por cierto.

Grazie mille e benvenuta(o), chiunque tu sia!

E anche...qualunque cosa sia questa Irìade di pensieri, timida ancora, ma in cerca di se stessa.

A proposito, passeggeri....lasciate un saluto quando traghettate da queste parti. Sarà di sicuro ben accetto e gioiosamente ricambiato.

E grazie ancora, Cinquecentesimo!

Postato da: flores a 16:27 | link | commenti (2) |