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Iriade di pensieri

Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

Eccomi

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venerdì, 30 settembre 2005

Urbino

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Si parte per qui. A presto!

Postato da: flores a 06:31 | link | commenti (13) |

martedì, 27 settembre 2005

Il vascello fantasma

E' tanto ormai che non aggiorno i miei pensieri su questo blog, ma poiché i miei pensieri mi sembrano talmente intimi, lacerati e concentrati da divenire insopportabilmente patetici o uguali a se stessi, ho deciso di incarnarmi nelle pagine dei Frammenti di un discorso amoroso di Barthes, nel vagare di un vascello fantasma alla ricerca di ciò che non vi è.

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Benché ogni amore sia vissuto come unico e benchè si respinga l'idea di ripeterlo altrove e in futuro, a volte il soggetto coglie dentro di sé una specie di diffusione del desiderio amoroso; esso allora capisce di essere destinato a vagare da un amore all'altro fino alla morte.

I. Come finisce un amore? - Ma allora finisce! Nessuno - salvo gli altri - lo sa mai; una specie d'innocenza nasconde la fine di questa cosa concepita, propugnata e vissuta come eterna. Qualunque sia la fine dell'oggetto amato, sia che esso scompaia o passi nella sfera Amicizia, io non lo vedo neanche svanire: l'amore che è finito si allontana verso un altro mondo come un'astronave che cessa di mandare segnali: l'essere amato che prima segnalava chiassosamente la sua presenza, diventa tutt'a un tratto muto (l'altro non scompare mai come e quando ci si aspetta). [...]

2. Qualunque cosa mi si dica e quali che siano i miei propri scoraggiamenti, io agisco sempre - mi ostino ad agire - come se l'amore potesse un giorno appagarmi, come se il Bene Supremo fosse veramente ottenibile. Da ciò deriva questa curiosa dialettica che, senza difficoltà, a un amore assoluto fa seguire un altro amore assoluto, come se, attraverso l'amore, io accedessi a un'altra logica (visto che l'assoluto non è più costretto ad essere unico), a un altro tempo (di amore in amore, io vivo degli istanti verticali), a un'altra musica (questo suono, senza memoria, estraneo a ogni costruzione, dimentico di ciò che lo precede e lo segue, questo suono è di per sé musicale). Io cerco, incomincio, provo, vado più lontano, corro, ma non so mai quando finisco: parlando della Fenice, non si dice che mai muore, ma solamente che rinasce (posso io dunque rinascere senza morire?) [...]

4. Nel corso di una vita, tutti gli 'insuccessi' d'amore si rassomigliano (e a ragione: tutti hanno origine dalla stessa tara). X...e Y...non hanno saputo (potuto, voluto) rispondere alla mia 'domanda', aderire alla mia 'verità'; essi non hanno minimamente modificato il loro sistema: per me, l'uno non ha fatto che ripetere l'altro. E tuttavia, X...e Y...sono incomparabili; è dalla loro diversità, modello d'una diversità rinnovata all'infinito, che io attingo l'energia per ricominciare.

Bene. Da pastorella abruzzese quale sono vado alla sostanza delle cose, e da tutte queste belle parole traggo una lezione:

A-me-mi-piace andare a sbattere ogni volta contro il muro solo perchè qualche stronzo che c'ha fatto il trompe l'oeil ha disegnato una caletta con attorno il paradiso.

Una volta un mio amico mi ha detto una cosa bellissima e crudele al tempo stesso: tu vivi duecento anni più avanti rispetto al resto del mondo. Che cosa voleva dire? Che vivo prefigurando il futuro...ma non sono nel presente. E che di fronte a un paradiso disegnato sul muro, vedo il paradiso ecco....e non vedo il muro. Poi però, giunge il momento che lo sento. Cribbio se lo sento.

Postato da: flores a 12:09 | link | commenti (17) |
pagine, yo and me

giovedì, 22 settembre 2005

L'autunno del nostro coraggio. Esercizi e deliri di semiotica applicata

Oggi è una di quelle giornate che ti fanno sentire allegramente sulla soglia di un nuovo inizio. E non a caso è anche il principio dell'autunno...

Dunque, come tutti sapete, la piccola Flo è in cerca di lavoro. Ma cosa si intende esattamente per lavoro (direbbe l'ingegnere-filippino, ormai a pieno titolo passeggero di Iriade anche lui: vi rimando alla mia adorata Chiara Jolie per ogni approfondimento)?

La questione, come invece direbbe il mio vecchio caro prof., è "non oziosa, tuttavia non dirimente". La possiamo sciogliere solo attraverso un difficile esercizio di semiotica applicata, che consiste, per chi non lo sapesse, nell'interpretare il significato di determinati simboli, fra cui le parole, tramite un altro sistema di simboli (sempre le parole). Quindi in poche parole, o in pochi simboli, lavoro significa questo: niente.

Ma che cosa vuol dire esattamente niente? Eccovi un simbolo semioticamente pertinente:

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Le aziende dicono: "Se c'è qualcosa che le piace fare e che lei sa fare, perché mai dovrebbe anche desiderare di essere pagato per farla?"
Proseguendo nell'esercizio semiotico, cercate la frase precedente in qualunque 'Business dictionary per le aziende moderne' e troverete la spiegazione: stage.

Cercate stage nel dizionario specialistico Zingarelli-Mendicanti 2001-2030 e forse oltre e in un attimo troverete la spiegazione: aggratis.

Il lavoro che ci piace non è un lavoro: è aggratis. Ma c'è di peggio: esiste la variante B. Ti piace fare questo lavoro? Benissimo, quanto sei disposto a PAGARE per farlo?

I più arguti di voi avranno già individuato il lemma corrispondente alla locuzione di cui sopra. Proprio lui: Master.

Per individuare un sinonimo delle voci Master, Stage o Aggratis è sufficiente aprire il vostro dizionario Sinonimi&Precari a una qualsiasi delle due voci.
La soluzione sarà sempre esoticamente la stessa: Capperitua.

'Beh, solo i più insulsi fVa voi non capiVebbeVo d'esseV di fVonte ad un peVfetto esempio di semiosi illimitata' direbbe a questo punto il Panzone gonfiato.

Si Umbertino (e qui m'improvviso portavoce del Comitato Comunicatori Ontheroad -Mmezz'anastrada), e lo sappiamo molto meglio di te: la semiosi illimitata consiste in quel procedimento simbolico che da stage conduce a master a cocopro a nuovo stage a lavoro nero a schiavo a elemosina a semaforo a mensa dei poveri...
Per trovare una definizione soddisfacente di semiosi illimitata, si può dunque ricorrere alla vecchia frase del saggio: se oggi piove, domani diluvia.

(Seguono uova marce sul Panzone, e fine per sempre dell'esercizio semiotico).

Orbene, in tutto questo delirio che vi ha fin qui proposto, la vostra Flores vuole andare ancora una volta controcorrente.
Perché ieri ha rifiutato un contratto di lavoro. Di quelli con stipendio fisso etc. etc.
Avrebbe dovuto rifare di nuovo la segretaria multi-lingue/multi-tasking/ultra-stressing ad un Manager rampante con la faccia da cocainomane e che si crede un gran figo... e non ne aveva proprio la minima voglia. Sarò presuntuosa o del tutto fuori di cotenna, ma il punto è che ci ho messo due giorni esatti per trovare questo lavoro.
L'ho vista come una conferma alla mia teoria: non è il lavoro che manca, solo il lavoro che ci piace.
Ci sono tante mansioni che nessuno ha voglia di sbrigare perché richiedono determinate qualifiche ma contemporaneamente anche una certa dose di stupidità per non rendersi conto di quanto si è sfruttati e maltrattati.
Evidentemente, e la cosa mi rende ottimista, chi ha studiato tanto da imparare due o tre lingue, da conoscere il computer come le sue tasche ecc.ecc., ha anche un po' di testa per vedere che il suo ruolo lì dentro è alla stregua di quello dello scopino per le briciole.

Certo di traduzioni, scrittura e voglia di vivere non si campa tanto, per il momento. Ma ho deciso così: piuttosto che arrivare a quarant'anni inca*z*z*ata come un'ape vado avanti a cercare la mia strada finché il gas del propulsore non è del tutto finito. Leggi pure: finché non mi si svuota il conto in banca!

E intanto oggi, all'avvento dell'autunno del nostro coraggio, ho ricevuto ben due (2) pagamenti da agenzie che attendevo da un po'. Faccio un'ulteriore sforzo semiotico...e lo interpreto come un segno del destino!

(PS: non so se si é capito che la semiotica mi sta sul gozzo proprio come il suo presunto luminare italiano che per quanto mi riguarda potrebbe fare da testimonial al giro del mondo in mongolfiera).

Postato da: flores a 00:08 | link | commenti (18) |

mercoledì, 21 settembre 2005

Innocenze da reinventare

Mi sembra che la scrittura dello scrittore sia mossa dall'urgenza e quindi dall'innocenza, dall'ingenuità, dal bisogno di dire. Mentre il traduttore, non avendo nel suo mestiere l'urgenza, ha un rapporto disincantato con la scrittura. Ecco perché reinventarsi l'innocenza per un traduttore è difficilissimo.

Credo che la traduzione sia un po' come pregare, per la devozione che richiede. Scrivere invece è un po' cantare.

Sono alcune delle riflessioni di Susanna Basso, traduttrice di Ian McEwan e molti altri, in questa interessante intervista. La conoscerò fra qualche giorno, qui. Non vedo l'ora.

Postato da: flores a 17:37 | link | commenti (11) |

sabato, 17 settembre 2005

Ebbene no...

Anche se a Siena c'eravate tutti. Vi ho sentiti. Paolo Fabbri 43, la forza, il lato luminoso della vita, c'era persino Horus il Falco. Vi ringrazio di cuore. Peccato che Seth non sia crepato, sarà per un'altra volta. Rimane la soddisfazione di avergli tirato qualche bella mazzata, io mini Davide contro il grande Golia della Letteratura Comparata e i suoi adepti senesi. Insomma non essendo una letterata, non essendo praticamente niente se non una giovane sognatrice con velleità di antropologa della letteratura-traduttrice-scrittrice-inventrice-trice di tutto, essermi piazzata nona su circa trenta si può ritenere un gran bel risultato.

Così, da oggi la piccola Flores è ufficialmente in cerca di lavoro. Si sarebbe un po' scocciata di segretariare e amministrare le fisime altrui di manager e rampanti rampolli, e se possibile, preferirebbe fare quell'unica cosa che più o meno sa e le piace fare: scrivere.

E allora...se avete bisogno di chi vi scriva la tesi di laurea, le lettere d'amore, le liste della spesa, la presentazione della vostra azienda che non c'è, l'autobiografia, il testamento, le minacce anonime, le leggende della vostra famiglia, l'ultima rivoluzionaria teoria geo-sofica che cambierà le sorti del pianeta.... sapete dove rivolgervi.

Altrimenti ho deciso: rispondo all'ultimo annuncio che ho trovato stamattina. Mi dò al telefono amico.

Postato da: flores a 20:02 | link | commenti (38) |
yo and me

mercoledì, 14 settembre 2005

Ragazzi, si riparte per Siena per il secondo round...

...riuscirà la vostra eroina a spuntarla anche questa volta sconfiggendo mostri e chimere solo apparentemente innocui come questa?

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Ancora un bacio e convergete tutta la vostra energia positiva su di me: insieme a voi, dovunque sia in questo momento, sono sicura che anche lui mi assiste. Insomma siamo pochi, pure un po' sfigati, ma sicuramente buoni. A presto!

Postato da: flores a 18:31 | link | commenti (11) |
yo and me

martedì, 13 settembre 2005

Decisamente non è carino

che un'agenzia che ti ha tenuto in stand by tutto il pomeriggio dicendoti che dalle 3 alle 9 sarebbero arrivati dei progetti da tradurre, ti chiami da New York alle 23.15, senza neanche un Dear Federica per dirti

- C'è questo file di 500 parole da tradurre e ci serve in due ore. Are you available?

- Certo, sono very available per darti la buonanotte e schiantarmi sul letto!!

Postato da: flores a 23:34 | link | commenti (6) |

lunedì, 12 settembre 2005

Si vede che la simpatia conta...

visto che mi hanno ammessa alla seconda prova! Con il minimo dei voti, posizione in classifica: dodicesima su dodici finalisti, per sei posti. Anzi, con borsa di studio solo 3. Ma per una che ha introdotto il suo scritto d'esame con la frase "Brevità ed umiltà mi si impongono" perchè - parafraso - "non ho la più pallida idea di ciò che mi state chiedendo di scrivere" - non è un risultato malvagio, no?
Mi sorge il dubbio che mi abbiano ammessa solo per il gusto di sghignazzarmi in faccia una volta seduta di fronte a loro....Ad ogni modo, passeggeri di Iriade, sappiate che se le mie probabilità di vincere sono aumentate, fosse anche dal mero punto di vista statistico, è anche gran merito vostro e del vostro incoraggiamento. La piccola Flores vi è grata debitrice, e ovviamente, vi chiede di continuare a sostenerla...eh eh...

Fra due giorni si torna a Siena, dunque. Cittadina già vista e visitata in più occasioni, ma che stavolta mi ha piacevolmente stupita grazie al fascino misterioso e nostalgico di questa mostra:

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Il biglietto costa 8 euro, ed è stata prorogata fino al 2 ottobre, che a dirla così sembra ancora tanto, e invece no...manca pochissimo ormai, e siamo proprio in autunno....Consiglio vivamente di visitarla. C'è una sala in cui sono esposte tutte le tavole del primo fumetto di Corto Maltese, La ballata del mare salato , e che già da sola, dicono gli amanti del navigatore, vale l'intera visita. Da buona art-reporter, vi lascio qui sotto alcuni dati utili.

Periplo Immaginario - 24 marzo/2 ottobre 2005
Siena, Palazzo Squarcialupi, Complesso Museale di Santa Maria della Scala
Tutti i giorni dalle ore 11,00 alle ore 19,00 (compresi i festivi)

Tariffe: Intero Euro 8-
Ridotto convenzioni Euro 6
Gruppi scuole ingresso libero
Integrato (mostra Hugo Pratt e Santamaria Scala) Euro 10

Ora, posto che Corto Maltese corrisponde abbastanza al mio (ben poco originale, ammetto) immaginario di uomo ideale, riconosco che sono state soprattutto le donne di Pratt ad ipnotizzarmi, con la loro criminosa voluttà. Confermando la mia opinione secondo cui l'erotismo sprigionato dal disegno e dalla pittura, smarrito com'è in un suo proprio tempo e spazio, è di gran lunga superiore a quello del video, del cinema, e persino della fotografia. Non so cosa ne pensiate voi:

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Postato da: flores a 11:44 | link | commenti (11) |
dentro lo schermo, yo and me

giovedì, 08 settembre 2005

A domani passeggeri di Iriade. Pensatemi e portatemi fortuna!

Sto per partire....ci si vede domani pomeriggio sperando di tornare vincitrice da qui: Baci!

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Postato da: flores a 15:22 | link | commenti (11) |
yo and me

martedì, 06 settembre 2005

Quiz. Indovina dove accade.

In quale aeroporto internazionale di proprietà di una holding controllata da un noto personaggio (e non pensate subito a lui, troppo facile...) accade che una persona amica del noto personaggio sia assunta dall'aeroporto in questione in qualità di POETA aeroportuale per uno stipendio mensile di euro -€- 20.000?

1) Nell'Olimpo: per coccolare gli dei non si bada a spese
2) A Singapore
3) Vicino al mare, alle pendici dell'antico impero più famoso del mondo
4) Hai scritto male, forse intendevi 2.000 (che pure sono...)?

Fra coloro che invieranno l'esatta soluzione verrà estratto il fortunato vincitore del volume di liriche "Partenze e Arrivi in rima baciata", autografato per omaggio del Poeta.

Postato da: flores a 11:05 | link | commenti (37) |
roma