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Iriade di pensieri

Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

Eccomi

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lunedì, 13 agosto 2007

Si parte!!

Finalmente...saluto così tutti quelli che non sono riuscita a salutare di persona. Ci vediamo a settembre....vado a farmi qualche bagno in Grecia.
Un abbraccio!!!

Postato da: flores a 23:27 | link | commenti |

domenica, 05 agosto 2007

Orrorizziamoci

Quando la prima stesura è una staffetta contro il tempo, possono venir fuori di queste cose...

No, lui non beve mai. Solo un toast ogni tanto...

Provai a non reagire, ma ero orrorizzata...

(La famiglia in questione si chiama King) Spinsi la moto fino al garage dei Simpson....

To be continued, sicuro!!!

Postato da: flores a 10:14 | link | commenti (5) |
pagine

venerdì, 03 agosto 2007

Girovaga

Avrei voglia di girovagare. Di viaggiare da sola nella mia città, di fermarmi a un bar, fare quattro chiacchiere con il proprietario, uno di quei proprietari di bar che sono senza età, che anche se non ti hanno mai visto è come se ti conoscessero da sempre. Mi siederei in un tavolino all'aperto, berrei un caffé o forse un succo di frutta, fumerei la mia sigaretta, e guarderei intorno a me, le persone che conversano, con i loro sorrisi, gli abiti colorati, le amiche che si raccontano i problemi di lavoro, le novità, altri come me, in silenzio, che scrivono o leggono un libro...
A maggio quando sono stata a Parigi mi aveva colpito il numero di giovani, o diciamo mezzo-giovani, trentenni come me, che scrivevano su taccuini, quaderni, fogli sparsi, prendevano appunti o leggevano lettere, nei caffé e nei bar dove ancora si può fumare. Mi piacerebbe girovagare a Roma come facevo a Parigi, mischiarmi fra la folla, far fluire la mia malinconia nel passaggio dei turisti, rallegrarmi di un dettaglio, di un raggio di sole, di un accento bizzarro...
Viaggiare è una cura per l'anima, quando si sente stretta in se stessa.

E la mia radio personale dà proprio questa canzone. E io non posso non scriverla, qui, nel diario personale del mio viaggio di stasera.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.


Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Postato da: flores a 01:21 | link | commenti (2) |
roma, yo and me