
Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

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Rompiamo il silenzio
Chiedo scusa a tutti gli amici che non mi hanno più sentito su queste frequenze dal ritorno dalle vacanze, ma sono state settimane di totale stravolgimento in cui ho avuto ed ho poco tempo anche per riprendere fiato. Tra fiere e impegni vari avrò macinato almeno 3000 chilometri... di puro esaurimento.
Le battaglie proseguono su tanti campi della vita. Al lavoro la ricerca di libertà è pressoché impossibile, anzi un affronto imperdonabile, e poco importa se fino al giorno prima ero la migliore della redazione, l'asso nella manica e tutte queste cose, è bastato chiedere più flessibilità (di quella vera, intendevo) e lavorare da casa come tutto, in questo mestiere, permetterebbe di fare, per diventare la pecora nera da guardare a vista e maltrattare.
Il che apre una riflessione molto interessante su quanto il lavoro sia un mezzo sempre meno di produzione effettiva, sempre più di controllo ed esercizio di potere sulle persone finalizzato al potere in sè. Se fosse la produzione ad interessare i miei capi, lasciandomi lavorare da casa la vedrebbero raddoppiare. Se invece vogliono avermi sotto scacco, è ovvio che con le chiappe legate alla sedia è molto più facile.
Ed eccomi dunque in questa nuova battaglia, dalla quale non so se uscirò vincitrice. So però come mi sento, sempre di più, sempre più radicalmente:
indomabile.
Tornata
E ora vediamo che succede...