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Iriade di pensieri

Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

Eccomi

Utente: flores
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sabato, 29 marzo 2008

Cover Boy

Ultimamente mi sto dando al cinema, almeno molto più della media degli ultimi due-tre anni, e devo dire, sarà casualità, che quando riesco ad andare molto al cinema la vita mi appare più bella.
Cover Boy è l'ultimo film che ho visto, è un film italiano, anzi ho scoperto dopo averlo visto che il regista, Carmine Amoroso, è lancianese, cioé quasi mio compaesano. Lanciano è un paesino medievale dell'Abruzzo inferiore dotato di un certo fascino, avvolto in un certo mistero. Lancianese, ma non conta nulla, è anche il protagonista di questo film molto interessante. Uno dei protagonisti, Michele. L'altro, Ioan, è rumeno.
Cover Boy è la storia di un'amicizia, fra loro due. Di stranieri e di stranieri in patria, di sogni al contrario, di rivoluzioni vere, e rivoluzioni vendute. Una storia molto triste e molto autentica, forse però, se potessi dire qualcosa al regista, oltre a fargli i complimenti gli direi che no, non sono d'accordo con il finale che ha scelto. Troppo facile. Ma a chi non l'ha visto, invece, dico di andarci al cinema, che è un film da vedere, un film in cui Roma, e anche il mio quartiere, sono altrettanto protagonisti. Roma reale, non da cartolina, comunque bellissima, a volte crudele. E dopo un po', arrogante come sempre, arriva anche Milano. Milano di plastica, Milano mercantile. C'è un attore bravissimo, Luca Lionello, e ce n'è un altro di cui vi innamorerete, Eduard Gabia, che in realtà non fa l'attore ma il ballerino, ricco di grazia e gentilezza anche quando smonta i motori. E c'è il delta del Danubio, c'è un mondo che è spesso sulla bocca di tutti, e di cui invece non sappiamo niente; e c'è una storia, una Storia, vicina e invece lontanissima, una storia di cui sapevamo, e che abbiamo dimenticato. Questo film ci mostra la memoria, ci fa vedere il presente, ci ricorda il passato. Il futuro, è questo il problema. Il futuro manca. E il futuro è proprio ciò che abbiamo più bisogno di pensare.

Postato da: flores a 17:26 | link | commenti (6) |
roma, dentro lo schermo

mercoledì, 26 marzo 2008

Persepolis

Marjane è una bambina di Teheran che da grande vuole fare il Profeta. Ma arriverà qualcun altro a strapparle il lavoro, e nel giro di pochi anni la piccola e impertinente Marjane sarà costretta, per salvare il suo futuro, a lasciare la famiglia e la città per andare a sentirsi nessuno sulle panchine di Vienna, per tornare e toccare con mano che non c’è libertà a Teheran ma che c’è sempre, perché c’è sempre, una possibilità di scelta. Partirà ancora, partirà per Parigi, e sarà un viaggio con la valigia carica, di sospiri di ricordi, di soffi di libertà strozzati in gola, di gelsomini sul seno di sua nonna, di una storia troppo lunga e troppo breve per viverla in una vita sola.
È bellissimo, Persepolis: è amaro e triste, è carico, forte, è energia pura e tanta malinconia, è una giovane donna che cresce cercando se stessa, schivando ad ogni passo le bombe della guerra e i forconi della religione. È una storia in prima persona ma è una storia di tutti, di tutte. È la storia dei sogni di ogni giovane donna oppressa ed è la storia di come cercare la felicità dimenticandosi, a volte, di non essere liberi, e pagando un prezzo per questo. Ma c’è sempre una scelta, c’è sempre un modo per difendere ed affermare se stessi e la propria integrità, anche nelle condizioni più disperate. Marjane lo impara e noi con lei, dalla nonna coi seni profumati e la lingua sporcacciona, con il suo viaggio doloroso e malinconico e il dolce peso di un addio che rimane sospeso lì, fra i ricordi, nel fumo di una sigaretta, di un passato che non si chiude, che rimarrà per sempre come un neo sul viso, come quella nota di malinconia che ti segna la voce e ti colpisce al cuore quando dici “Iran”.

Postato da: flores a 13:42 | link | commenti (5) |
dentro lo schermo

martedì, 18 marzo 2008

Aiuto

Mi si è perso il blog, chi è capace di rimettermelo a posto???
I'm lost in the web!!

Puff...mi si è ritrovato!!

Postato da: flores a 13:40 | link | commenti (3) |

giovedì, 06 marzo 2008

Liberiamo la bellezza!!

Oggi a Roma, quartiere San Lorenzo, Locanda Atlantide.

Diapositiva1



































Postato da: flores a 11:40 | link | commenti (2) |

lunedì, 03 marzo 2008

Ricapitolando

Ringrazio tutti, veramente tutti voi che siete intervenuti nel mio Gioco Letterario. Gli spunti che avete dato sono talmente tanti che ho deciso di non ricapitolarli neanche, tanto non saprò da dove cominciare per avviare, come è ormai deciso, la mia campagna di intense letture sul gioco. Che a dire il vero è già partita, anche se a stento, con una serie di saggi che forse, prima o poi, mi porteranno da qualche parte.
Intanto qui si profilano grosse, enormi novità all'orizzonte: fra pochi mesi lascerò Roma - spero solo momentaneamente - per darmi alla vita comunitaria. Ma di questo avremo modo di parlare, abbondantemente.
Ma....bisognava proclamare il vincitore! Facciamo così: mi riservo di 'nominarlo' quando avrò letto almeno alcuni testi, e il premio sarà....una copia di ciò che sto preparando (avviso il futuro vincitore - o vincitrice - che è come se gli stessi regalando un Gratta&Vinci: probabilità di azzeccare il premio, quasi zero :P!!).

PS: Intanto le mie tre copie omaggio dell'opera famosa che tutti noi sappiamo non sono riuscita neanche a rifilarle su Ebay....per caso qualcuno dei passanti compra bestseller per sedicenni vampirizzate. Garantisco ottimo stato, bella copertina, materiale interno perfetto per la pulizia dei vetri.

Postato da: flores a 01:56 | link | commenti (3) |
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