
Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

Testi e opere originali sotto Licenza Creative Commons.
parolearruffate in In un mondo del ca++...
flores in A chi ha dettoche qu...
utente anonimo in A chi ha dettoche qu...
utente anonimo in A chi ha dettoche qu...
Tutta la vita davanti
Onora il padre e la madre
My Blueberry Nights
Cover Boy
Persepolis
Le vite degli altri
Foglie di vite
Un quaderno brillante
Una lettrice
Retrobottega
Taccuino di traduzione
Trapra
Chiara
Chiara legge
Parole arruffate
Omfaloscopiche
Meeshellanea
Yako
Donna Novissima
Freelance per vocazione
Egolalìa chiara e tonda
Vive come parla
Irriducibile traduttore
Scarlett
Traslochi
Kermit
La sua Isola blu
La città di vetro
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
giugno 2009
aprile 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
![]()
visitato *loading* volte
La differenza più grande
è che una lettera di carta la stringi fra le mani, la bagni di lacrime, la puoi baciare, te la porti al cuore.
Te la nascondi nei luoghi più segreti, l'annusi cercando di ritrovarci l'odore di quella persona, di colei, o colui che te l'ha scritta. Ci sputi sopra, la strappi, la rincolli, la rivolti, ci dormi, te la metti sotto il cuscino. Te la guardi e la riguardi mille volte, ci sospiri accanto, te la porti in giro.
Immaginatevi uno che lo fa con un Pc.
Cristo, al computer è sempre lo stesso gesto, per ogni senso e per ogni sensazione.
C'è qualcosa che proprio non va, no.
Ritrovi un'amica cara, ti scrive, ti scoppia il cuore dalla felicità, e tu che fai? Non puoi mica abbracciare il monitor.
Rivoglio le emozioni di carta.
Pazzo il mondo
Se devo vivere sarà di crepacuore
(Pacifico - P. Magoni - F. Spinetti)
No
Non basta un WWW qualunque, a farle ritornare.
Domande...di sabbia
Si può reagire in tanti modi a una tragedia come questa: si piange, ci si addolora, tante persone pregano, altre ammutoliscono, ringraziano la sorte per essere sopravvissuti. Guardano con angoscia le macerie, i cadaveri, pensano a chi c'era e ora non c'è più, si chiedono come essere d'aiuto.
C'è tutto questo, confusamente, in ognuno di noi. Adesso. E c'è tanta rabbia. Non potevamo farci niente? No, non è vero. "I terremoti non si possono prevedere", i leader istituzionali si sono sgolati a ripeterlo. Certo: non si può prevedere il momento preciso in cui un terremoto avverrà. La terra non ti avvisa con un SMS.
Ma erano sette mesi che a L'Aquila e dintorni la terra tremava, in continuazione. Cosa vuol dire questo? A me sorgono un mare di domande, un mare di inquietudini. Non si sarebbe potuto allestire un ospedale da campo preventivo? Perché in guerra ci vogliono 5 minuti, per montarne uno, e a L'Aquila c'hanno messo sei ore? Non si sarebbe potuto consultare qualche esperto in più, per capire se c'era pericolo effettivo, invece di denunciare l'unico che aveva dato un allarme preventivo per "procurato allarme"? Un procurato allarme è necessariamente una cosa negativa? Negativa per chi????? Perché l'acqua non arriva, e perché - mi ripeto - in una tendopoli militare non manca mai? Perché i palazzi più nuovi sono stati i primi a crollare? Come è possibile che un ospedale, la struttura cui si dovrebbe ricorrere in momenti come questi, sia il primo edificio che crolla e che deve essere evacuato?
E la gente...la gente...la nostra gente, quella che ha fatto sì che i morti, probabilmente, non fossero migliaia, perché si è tirata su con le sue stesse mani. Il vicino che ha salvato il vicino, gli amici che hanno protetto gli amici, le madri che hanno fatto scudo ai bimbi....la gente, perché non ha preteso di essere protetta da questi lorsignori sprezzanti della vita? Perché non ha preteso sistemi di prevenzione? Perché non si è autodifesa, la gente? Per fatalismo, abitudine, ignoranza, per presunzione...domande, domande. Domande. Inquietudini.