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Iriade di pensieri

Non nell'indifferenza cerco la mia salvezza. Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo. Anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quando è commosso, l'immensità (Goethe)

Eccomi

Utente: flores
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venerdì, 16 novembre 2007

Dovere di cronaca

Oggi esce questo.

Sarebbe bello dire ah! stupendo! ah, la mia creatura, il mio pargolo il mio figlioccio, il mio bambino ecc. ecc.
Ma a parte che questo coso è nato nel primo, vero, grande esperimento di "due cuori e una capanna" della traduzione (starring la bruna, la bionda dentro, e il biondo vero), e che quindi non posso rivendicare alcuna maternità assoluta sull'opera (del tutto in linea con le mie convinzioni anti-famiglia, direte voi!), il problema vero è che....fare 'sto figlio è stata proprio una palla. Non mi ci sono affezionata per niente, e non sarà solo per via del mio inesistente istinto materno. Sarà perché quando ti esce un bambino con la fronte aggrottata, le sopracciglia corrugate, che ti guarda sconvolto se hai il viso arrossato e ti dice "vorrei che tu non pensassi ciò che stai pensando perché è quello che sto pensando anch'io ma sai non possiamo pensarlo perchè...." beh, come dire, un po' ti passa la voglia della maternità. Tanto ci saranno migliaia di fan scatenate che se lo papperanno avide comunque. Non so che ne pensano i due co-worker, ma io lascio a loro più che volentieri.

E comunque, per continuare a dirla come i veri blogger che conoscono solo i pronomi, grazie a lei, grazie soprattutto a lui e un pochino (ma veramente poco) anche a me se questa cosa uscirà in Italia sicuramente meno triste e meno allappante che negli Stati Uniti.

Postato da: flores a 10:53 | link | commenti (5) |


Commenti
#1    16 Novembre 2007 - 16:30
 
Fede, devi pensare al lato positivo, vale a dire che di certo questo libro venderà tanto tanto tanto (quanto i primi due) e in futuro potrebbe essere un buon biglietto da visita... E comunque congratulazioni, perché - nel bene o nel male - il primo libro non si scorda mai! ;)
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#2    16 Novembre 2007 - 18:40
 
Complimenti alla divina triade!
Comunque, se la cosa può confortarti :-), io non ci credo alla maternità-traduzione e mi fanno star male quelli si lanciano in perentori e assolutistici "traduco di pancia", "di istinto", "di pelle", sono spiritata, invasa dal sacro fuoco della traduzione, creo, do vita, sono una demiurga, una taumaturga...aiuto!!!!
E comunque, Flo, a voler essere proprio come quei blogger che conoscono soltanto i pronomi, io avrei fatto anche un bell'autolink: "me" e link a iriade :-D
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#3    18 Novembre 2007 - 11:28
 
in quanto a pronomi personali in prima persona singolare dovrei tacere (non a caso ho chiamato il blog egolalia), però mi ci tiri per i capelli.

nemmeno io la sento molto mia questa pseudocreatura (e nemmeno io l'istinto materno ce l'ho mai avuto, me l'hanno fato venire a forza di capocciate), però, cazzarola, c'è e cresce.

guardiamo al bicchiere mezzo pieno: tre mesi fa il cv letterario era intonso, adesso c'è dentro questa bella schifezza, ma è pur sempre qualcosa. poi, a vedere bene quel che traduco di solito, non è che si sciali nemmeno nell'extra-letterario (le ultime cose che ho tradotto erano delle istruzioni d'uso per frecce usate in giochi di ruolo dal vivo) e quindi schifezza per schifezza vai col vampiro.

inoltre, come ben sottolinei, ci è venuta meglio dell'originale, abbiamo dimostrato che quando vogliamo mettiamo i puntini anche dove non ci sono le i e allora vaffanculo a tutto e brindiamo.

chiara-pragmatismofattopersona-davinci
utente anonimo

#4    20 Novembre 2007 - 13:04
 
Cin cin, ragazzi miei, vi faccio i complimenti di tutto cuore perché io di libri così ne ho tradotti almeno una mezza dozzina e so che costa assai più fatica che tradurre libri scorrevoli e scritti bene. Non so voi, ma io solo ad emendare errori di trama e di ignoranza autoriale (o di mancanza totale di editing anglosassone) ci mettevo i giorni. Ed erano best-seller. Però alla fine uscivano libri leggibili e ben scritti, e questo è l'importante. Certo, il difficile è fare il salto dalla letteratura di consumo a quella "di qualità"... Non mi è ancora capitato, e allora nel frattempo mi sono presa una pausa dall'abbuffata di thrilleroni storici e mi sono data ad altro, soprattutto all'extra-letterario. Però una volta ho conosciuto un cuoco appassionato del genere che quando ha saputo che ero la traduttrice del suo autore preferito si è illuminato e mi ha chiesto una dedica. Cioè, una dedica?! E' stata senz'altro la prima, (l'unica) grande soddisfazione della mia carriera. Ad maiora!

Bitrix ^.^
utente anonimo

#5    23 Novembre 2007 - 09:20
 
Ragazze mie vi ringrazio dei vostri commenti solidali, se sapessi davvero che cosa voglio fare da grande forse sarei più soddisfatta del lavoro svolto, ma siccome sono qui che mi barcameno fra 4 lavori diversi uno più instabile dell'altro, forse è per quello che non mi sembra neanche così tanto importante questo primo traguardo...
E poi, scusate, "pero yo alucino": su Anobii c'erano i commenti delle lettrici che dicevano che questo era il più movimentato dei tre romanzi!!! Forse però sono stata sfigata io che mi è toccata la parte più pallosa, chi lo sa. Misteri dell'editoria!
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